Quando seminare i piselli: ecco il periodo ideale

I piselli sono dei legumi molto consigliati per la coltivazione nell’orto, dato che essi risultano essere molto semplici da coltivare e da far crescere nel modo giusto, andando quindi ad ottenere degli ottimi legumi da poter mangiare quando più ci piace, dato che appunto li abbiamo a portata di mano.

Il seme, il quale deve essere di buoni dimensioni va a germinare con molta facilità e inoltre, esso risulta essere abbastanza resistente anche alle temperature sotto lo zero, infatti può arrivare fino a -10° e per cui possiamo affermare che esso non teme per niente l’inverno, perciò molto consigliato soprattutto nelle zone più fredde.

Inoltre, la pianta di piselli ha pochi problemi con le malattie e gli insetti. Per finire possiamo anche dire che queste leguminose hanno la funzione di andare ad arricchire il suolo di azoto e per tale motivo può essere utilizzato nella rotazione delle culture. Andiamo quindi a vedere come seminare i piselli nel modo giusto.

Quando si devono seminare i piselli

Innanzitutto bisogna specificare che i piselli possono essere messi nell’orto già in autunno dato che essi resistono molto bene al freddo e infatti, la temperatura ottimale per la pianta è di 15 °C ma essa può sopportare fino a 5 °C.quindi i mesi adatti per iniziare questa cultura sono ottobre e novembre.

C’è però da specificare che i mesi di ottobre e novembre sono dei mesi generali, infatti la semina vera e propria dipende molto da luogo in cui ci si trova, ad esempio nelle zone molto più fredde, in cui l’inverno è estremamente rigido è consigliato la semina primaverile, che si effettua quando le temperature sono più alte.

Quindi, la semina primaverile si deve andare ad effettuare quando le temperature iniziano ad alzarsi, ovvero già a partire dalla fine del mese di febbraio e anche per tutto il mese di marzo. È importante capire il clima del proprio paese dato che risulta essere importante per ottenere il giusto raccolto, dato che a volte il clima può incidere negativamente.

Ciclo colturale

I piselli nascono con tantissime percentuali, il loro tempo di germinazione è infatti di circa 10 giorni e dopo questo periodo si andranno a vedere le prime piantine e emergere mentre il ciclo colturale varia in base a diversi fattori, come ad esempio la varietà di pisello che viene scelta ma anche al periodo di semina.

In generale, però questo ciclo è di circa 80/120 giorni. Il pisello è un ortaggio da seme e quindi si va a coltivare per ottenere i baccelli che ovviamente contengono quei semi rotondi di colore verde che poi andiamo a mangiare. Per la semina si può seguire anche la giusta fase lunare.

In questo caso, i semi devono essere seminati in luna crescente perché si tratta del momento opportuno e più giusto per gli ortaggi da seme e da frutto. Infatti, la tradizione contadina va a segnare alla fase crescente un influsso positivo sulle varie parti aeree della pianta, ovvero va a migliorare lo sviluppo del fusto e delle foglie.

Come si semina

Come stavamo dicendo, i legumi sono delle piante che vanno a germinare molto facilmente in campo e ciò significa che non conviene andare a mettere i semi di pisello nelle vaschette da semenzaio, ma si deve andare a procedere direttamente nell’orto, ma in ogni caso si può decidere anche di seminare in vaso.

La semina è un’operazione molto semplice, si deve andare a mettere il pisello in terra a circa 3 cm di profondità, dopodiché si deve andare a bagnare il terreno.solitamente esso viene seminato per fila e ogni piantina deve stare a circa 20 cm dalle altre, lasciando tra le file almeno 60 cm.

Quest’ultimo dato vale soprattutto per le varietà crescita determinata mentre se si decide di andare a coltivare i piselli rampicanti oltre alla necessità di avere dei sostegni, dato che si vanno a sviluppare in altezza, richiedono anche più spazio e quindi è opportuno avere circa 80 cm di spazio tra una fila e l’altra.

Come preparare il terreno

I piselli, come possiamo immaginare non hanno bisogno molto dal terreno, ma in ogni caso per prepararsi alla semina è importante una buona vangatura per andare a garantire che il suolo sia ben drenante. Quindi prima di effettuare la semina è opportuno andare a vangare solo di circa 40 cm di profondità.

Dopodiché è opportuno andare a zappettare i primi 15 cm superficiali, andando quindi a rompere le zolle. In questa fase di lavorazione si può anche incorporare del letame maturo alla terra, in modo tale da arricchire il terreno di sostanze organiche. Per finire si deve andare a rastrellare, andando a livellare il letto di semina.

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