Come bagnare le orchidee: il metodo innovativo del giardiniere esperto

Nel mondo delle piante, quello che sicuramente fa la differenza è relativamente all’attenzione che siamo in grado di dare loro, motivandoci sempre a fare del bene e a migliorare la loro condizione e produttività. Del resto, si tratta pur sempre di fare i conti con tutto ciò che è vivo.

Le piante del resto è come se ci parlassero, parlando un linguaggio che non è quello comune e che chiaramente ci permette anche di imparare sempre qualcosa di nuovo e che faccia bene e sia salutare per la natura e per avere un giardino sempre bello profumato colorato e produttivo.

Il nostro è un lavoro attento e certosino sicuramente, ma non sempre richiede chissà quali grandi competenze in materia, in quanto ci troviamo spesso nella condizione di fare ricorso a qualcosa che non ci faccia mai del tutto pesare di stare facendo qualcosa che non ci piaccia e al fine di avere anche un guadagno legato alla bellezza delle nostre piante.

La cura del giardino

Siamo sempre così attenti a tutto, e quando abbiamo uno spazio verde il primo intento è quello di creare un giardino che sappia di nostro e dove collocare tutto quello che più ci piace, per favorirne una produttività immensa e sicuramente di grande interesse generale. Ma dobbiamo essere coscienti che questo richiede grande lavoro.

La fatica però quando sai che ci deve andare di mezzo non è un problema. Il problema è capire come operare e procedere per avere chiaramente un vero e proprio riscontro in positivo per quanto riguarda la produttività delle stesse piante presenti nel nostro giardino. Non è solo una questione di fatica, quindi.

E’ necessario studiare, informarsi, capire cosa si deve fare. Comprendere le piante che decidiamo di mettere in giardino, ascoltando il loro malessere e i loro bisogni, individuando momenti negativi e altri che sembrano portarli a risplendere. Insomma, è tutto un gioco di ruolo, dove noi dobbiamo andare a fare del nostro meglio.

Le orchidee: in giardino vanno bene?

Per quanto riguarda le orchidee, belle e fantastiche, adatte a qualsiasi ambiente, così belle che non hanno bisogno di chissà quali grandi accorgimenti perchè fanno praticamente tutto da sole, di solito siamo abituati a vederle dentro casa. Ma non sempre è necessario tenerle in vaso, perché si possono curare anche in giardino.

La cosa sicura è che alle loro radici piace avere uno spazio sì capiente ma nemmeno troppo, perché la compattezza è un aiuto per trattenere anche i liquidi necessari ad essere rilasciati quando è necessario al terreno. Quello che serve è solo attenzionare quando l’acqua serve. In quel caso si gioca di approvvigionamento.

Ma senza dubbio meno problematico deve diventare il rapporto con la pianta, che se lasciata in terra magari avrà bisogno di essere curata meglio, dando attenzione alla formazione di rami extra che non producono e che non sono sempre sani. Meglio se quindi provate a seguirla passo passo per non sbagliare.

Come bagnare le orchidee?

Le orchidee sono piante eleganti e sospese, sembrano proprio delle creature incantevoli, esotiche quasi, e un po’ davvero lo sono. La loro è una bellezza effimera, che non dura quindi tutto l’anno, ma si può ripresentare l’anno successivo se sappiamo bagnarle e nutrirle adeguatamente. Tutto sta nelle radici e nella pazienza nostra.

Queste radici quindi si aggrappano per lo più agli alberi, per questo non hanno bisogno di tanta aria, luce e umidità, perché in natura si difendono da sole. Se le dai acqua come a una pianta normale, le fai solo male. Il metodo migliore è quello di versa l’acqua direttamente nel terreno.

Non dare acqua alle foglie o ai fiori, perché li faresti marcire e danneggeresti anche la pianta in se stessa. E’ il modo migliore questo per non uccidere la pianta che riceverebbe troppa acqua di cui non ha bisogno da troppi punti diversi. E non occorre davvero renderla così piena.

Ogni quanto bagnarla?

L’ideale è dare acqua ogni 10 giorni, ma controlla sempre lo stato del terreno perché dipende dal periodo non ne avrebbe bisogno nemmeno per mesi interi. Il tutto sta se decidi di piazzarla vicino o lontano a qualche alberello a cui lei si aggrappa e alla fine le dà tutto quello che le serve davvero.

Infine ricordati di curarla, monitorando la sua salute, concimando di tanto in tanto e difendendola dall’attacco di malattie varie che, se sta a terra, potrebbero appunto colpirla da un momento all’altro. Ogni momento di cura è importante per il suo bene e la sua durata nel tempo, anche per l’anno successivo.

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